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Apecchio

Panorama di Apecchio
Mara on 27 novembre 2017 - 12:58 in Borghi fortificati
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Il borgo di Apecchio è situato al confine tra la provincia di Pesaro e Urbino e quella di Perugia, in prossimità della confluenza dei fiumi Biscubio e Menatoio e posizionato al centro di un esteso territorio comunale che spazia da un’altezza di 400 mt s.l.m ai 1526 mt della vetta del Monte Nerone. Contraddistinta da colline ricoperte da ampi boschi intervallati da verdi prati, dove scorrono numerosi corsi d’acqua (alcuni con proprietà oligominerali e sulfuree), tutta la zona è meta ideale per gli escursionisti, essendo presente una vasta rete di sentieri dai quali è possibile godere di affascinanti panorami.

Primitivi reperti archeologici e vecchi ruderi attestano le antichissime origini di Apecchio ed il susseguirsi di insediamenti di svariati popoli, come celti, etruschi, umbri e romani, anche se le prime tracce scritte riguardanti il borgo risalgono al Medioevo e precisamente al 1077, grazie ad un documento che certifica la dominazione su di esso da parte del Vescovo-conte di Città di Castello.

La sovranità di quest’ultimo ebbe termine nel XIII secolo quando, dopo un lungo periodo di lotte, prese il potere la famiglia Ubaldini (di origini fiorentine), che già dominava l’intero territorio della vallata del Biscubio dal Castello di Carda costruito su di un’altura secondaria del Monte Nerone (di cui oggi purtroppo si possono visitare solamente i resti).

Particolare del cortile interno di Palazzo UbaldiniNella metà del XV secolo i Conti Ubaldini si trasferirono ad Apecchio, nel sontuoso palazzo fatto costruire dal conte Ottaviano II sul progetto dell’architetto Francesco di Giorgio Martini e di fatto fecero entrare il paese nel Ducato di Urbino, pur mantenendone l’autorità.

La nobile famiglia Ubaldini governò su Apecchio e le terre circostanti per circa tre secoli, coadiuvata anche da uno strumento giuridico, uno Statuto, che il legislatore, il conte Ottaviano II concesse nel 1494 alla popolazione. Quando nel 1752 la casata si estinse, tutta la zona tornò sotto la dominazione della Santa Sede fino all’unificazione dell’Italia (tranne nel periodo napoleonico, quando il territorio era occupato dai francesi).

La sovranità dei conti Ubaldini ha lasciato in eredità ad Apecchio un notevole numero di monumenti, chiese, opere d’arte e palazzi gentilizi che impreziosiscono il centro del paese, di rilevante interesse architettonico e di epoca sia medievale che rinascimentale.

Il primo monumento per importanza è senz’altro il già nominato Palazzo Ubaldini (oggi sede del Municipio), dove si può ammirare il bellissimo cortile, risalente al 1515, circondato da otto colonne sormontate da capitelli in stile ionico con al centro il tradizionale pozzo-neviera. Dal colonnato si raggiungono i suggestivi sotterranei del palazzo, che oggi sono la sede del “Museo dei Fossili e Minerali del Monte Nerone“, dove si può ammirare una delle collezioni di ammoniti più preziose d’Europa e del “Centro internazionale di studi geocartografici storici“. Al piano terra sono situati il Teatro Comunale (il più piccolo delle Marche avendo solamente 42 posti) e la Sala della Musica (che durante la dominazione della famiglia Ubaldini era l’Aula di Giustizia), decorata con pregevoli elementi architettonici. Nel piano nobile si trovano l’aula del Consiglio Comunale ed altre sale che ospitano ulteriori collezioni di reperti archeologici: l’intero piano è abbellito da finestre finemente incorniciate visibili dal suggestivo porticato.Ponte medievale a schiena d'asino di Apecchio

Di notevole rilevanza architettonica troviamo inoltre la Torre Campanaria con orologio (del XV secolo), sovrastante l’arco che ancora oggi rappresenta l’entrata principale al Castello, da dove si può osservare lo stemma della casata degli Ubaldini ed il Ponte romanico a schiena d’asino (cioè costruito con un’unica arcata, caratteristica che gli conferisce un elevato interesse a livello nazionale) di epoca tardo-medievale, posizionato sul fiume Biscubio nella parte bassa del paese, ed anticamente unica via d’accesso al borgo.

Per quanto riguarda gli edifici religiosi, troviamo nella piazza centrale del borgo il Santuario del S.S. Crocifisso (in passato Pieve di San Martino), dove si possono ammirare opere del XVII secolo: il Crocifisso ligneo, molto venerato dai fedeli in quanto si ritiene che abbia protetto la popolazione di Apecchio durante il terremoto del 1782 che colpì la zona del Monte Nerone, il dipinto dell’artista Giovan Giacomo PandolfiLa Madonna del Carmelo” (nel quale sono raffigurati anche i duchi Della Rovere e i conti Ubaldini) e l’affresco “Battesimo di Cristo” attribuito al pittore Giovan Francesco Ferri.

Mappamondo della Pace vicino ApecchioNon lontana dal santuario si incontra la Chiesa della Madonna della Vita, dove sono custoditi il dipinto omonimo di fine Cinquecento realizzato dall’artista Giorgio Picchi, una “Crocifissione” (XVII sec.) e un Crocifisso ligneo del Quattrocento, entrambi di autori sconosciuti.

Infine, nella vicina frazione di Colombara, merita sicuramente una visita il Mappamondo della Pace, un globo di 10 mt di diametro realizzato in legno ed in grado di imitare la rotazione terrestre; inoltre, per le sue notevoli dimensioni (al suo interno è suddiviso in 3 piani e riesce a contenere all’incirca 600 persone) è stato inserito nel Guinness dei primati.

Eventi ad Apecchio

Nel primo week-end di ottobre si svolge da più di trent’anni ad Apecchio la “Mostra Mercato del Tartufo e dei prodotti del bosco“. Durante la festa le antiche abitazioni del centro storico si trasformano in ristorantini tipici e locande medievali dove gustare specialità della cucina locale, tra le quali naturalmente il tartufo. Il tutto è allietato da gruppi musicali che suonano muovendosi per le vie del centro. Inoltre ogni anno partecipano come ospiti famosi personaggi del mondo dello spettacolo, della musica e dello sport.

Da alcuni anni, grazie alla crescente attività di tre birrifici locali, Apecchio è diventata “Città della birra” e ha promosso la costituzione di un’Associazione dedicata e la nascita di un Festival Nazionale Alogastronomia (termine coniato per esprimere la relazione tra birra artigianale, prodotti alimentari di qualità e territorio) che si svolge con cadenza biennale e nel 2017 si è tenuto unitamente alla “Mostra Mercato del Tartufo“.

Come arrivare ad Apecchio

Per raggiungere la località dalla costa marchigiana si imbocca la statale Flaminia da Fano, la si segue fino all’uscita per Piobbico – Apecchio – Città di Castello, si seguono le indicazioni per Apecchio imboccando la provinciale omonima, si supera l’abitato di Piobbico e si giunge infine al paese. Per chi proviene dall’Umbria, invece, si deve imboccare la medesima strada provinciale in località di Città di Castello, quindi si supera il passo di Bocca Serriola e si giunge quindi alla località di Apecchio.

Dove alloggiare e mangiare ad Apecchio

Civico 14+5 Ristorantino Gourmet e Pizzeria
Ambiente accogliente, cucina tipica locale, specialità tartufo e birre artigianali
Via Dante Alighieri, 19
61042 Apecchio (PU)
Tel. 338/9769898

Agriturismo Piandimolino
Antico casolare ristrutturato immerso nella natura, cucina con specialità a base di funghi e tartufo
Strada provinciale apecchiese, 16 – Località Pian di Molino
61042 Apecchio (PU)
Tel. 0722/99447 – Cell. 329/2016664
Sito web: www.agriturismopiandimolino.it

Country House e Ristorante Le Ciocche
Immerso nel verde, con cucina casalinga tradizionale e specialità di carne (di produzione propria)
Località Le Ciocche
61042 Apecchio (PU)
Tel. 333/9356984

Albergo Ristorante Ghighetta
Struttura caratteristica e ospitale, ristorante specializzato in cucina tipica locale, pizzeria con forno a legna
Via Borgo Mazzini, 40
61042 Apecchio (PU)
Tel. 0722/99155

Osteria del Grillo
Bar e osteria con cucina casalinga locale
Località Pian di Molino
61042 Apecchio (PU)
Tel. 0722/989042

Piazza San Martino ad Apecchio   Chiesa della Madonna della Vita ad Apecchio   Torre campanaria con orologio ad Apecchio

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